Il nostro statuto
Approvato con delibera del Congresso Nazionale UCI del 2/3 febbraio 2012.
Approvato con delibera del Congresso Nazionale UCI del 2/3 febbraio 2012.
Costituzione - Sede - Durata - Scopo
È costituita l'Unione Coltivatori Italiani (UCI), organizzazione sindacale-professionale di coltivatori autonomi e di titolari d’imprese agricole, operanti nel settore della produzione e/o trasformazione dei prodotti e nei servizi.
L'UCI è un ente non commerciale, con sede in Roma, opera su tutto il territorio nazionale e non persegue scopo di lucro.
Essa può aderire ad altri organismi sindacali nazionali o internazionali, promuoverli o concorrere alla loro costituzione, oltre a promuovere ed organizzare proprie sedi e rappresentanze all'estero.
L'UCI ha durata illimitata e l’eventuale scioglimento è deliberato ai sensi e con le modalità previste dall’art. 59 del relativo Statuto.
L'UCI ha come scopo la tutela degli interessi economici, professionali e sociali dei produttori agricoli, nel quadro generale degli obiettivi di democrazia politica e di sviluppo economico.
L’organizzazione assume la centralità dell'uomo coltivatore e della società rurale, valorizzandone i valori, le forme di vita e le attività produttive orientate al mercato.
Per il conseguimento delle finalità sociali, l’UCI promuove il rinnovamento delle strutture produttive agricole e il progresso economico-sociale del settore.
L’UCI svolge inoltre attività finalizzate a:
Soci
Possono essere soci ordinari dell’UCI coltivatori, titolari di imprese agricole, piccoli coltivatori, compartecipanti familiari, piccoli coloni, tecnici, studiosi, esperti del settore agricolo e altri soggetti professionali operanti in ambiti collegati al mondo agricolo.
Possono inoltre aderire organizzazioni economiche di produttori, cooperative, consorzi, associazioni e organismi rappresentativi degli interessi economici e sociali degli operatori agricoli, purché compatibili con le finalità dell’UCI.
Sono previsti anche soci sostenitori, cioè cittadini che, pur non partecipando direttamente alla vita istituzionale dell’organizzazione, ne condividono obiettivi e azioni sindacali.
Le persone fisiche devono presentare domanda di ammissione con indicazione dei requisiti professionali; per organismi e associazioni è richiesta anche la documentazione costitutiva e la delibera di adesione.
I soci ordinari hanno diritto a concorrere alla formazione delle decisioni del sindacato, a manifestare liberamente il proprio pensiero e ad usufruire della tutela e dei servizi organizzati dall’UCI e dalle strutture collegate.
I soci partecipano alla vita democratica dell’organizzazione, contribuiscono al suo finanziamento con le quote associative e si attengono alle norme dello Statuto e alle disposizioni deliberate dagli organi competenti.
Cessa di far parte dell’UCI chi presenta dimissioni, non rinnova la tessera annuale, risulta moroso o compie atti che arrecano danno all’immagine o all’organizzazione.
Le votazioni relative a organismi e persone avvengono a maggioranza; per le persone possono svolgersi a scrutinio segreto se richiesto dalla maggioranza prevista.
La vita democratica dell’UCI si fonda sulla partecipazione dei soci, sull’uso di regole certe per la formazione delle decisioni, sulla periodicità delle riunioni, sul diritto di dissenso, sulla tutela delle minoranze e sullo svolgimento periodico dei congressi.
Organi
Gli organi nazionali dell’UCI sono:
È il massimo organo deliberante dell’UCI; si svolge in via ordinaria ogni quattro anni e definisce gli orientamenti generali dell’attività dell’organizzazione.
È il massimo organo deliberante tra un Congresso e l’altro, dirige l’attività dell’Unione e attua gli indirizzi generali formulati dal Congresso.
È l’organo che dà attuazione agli indirizzi politici e organizzativi decisi dal Consiglio Nazionale.
Attua i compiti e le deleghe previste dallo Statuto e può assumere provvedimenti urgenti da sottoporre a ratifica.
Ha la rappresentanza legale dell’UCI, convoca e presiede gli organi principali e sovrintende al buon funzionamento dell’Unione.
Lo Statuto disciplina inoltre Vice Presidenti, Amministratore, Collegio dei Revisori dei Conti, Collegio dei Probiviri, Consulta Sociale, Consulta Economica, decadenze, cooptazione, incompatibilità e organi di stampa.
Altri organismi
Lo Statuto individua come organismi collaterali dell’UCI, tra gli altri, l’E.N.A.C., l’A.G.A.M., l’A.N.A.P.I.A., l’U.N.A.A.T., l’U.Na.P., CAF UCI srl, CAA UCI srl, C.E.P.I.-UCI, ITALY CIBUS srl, SVILUPPO QUALITÀ srl, UCI ADVICES BROKER srl e UCI MEDIAZIONE srl.
Tali organismi operano nei campi dell’assistenza al cittadino, della formazione, dell’agriturismo, della tutela pensionistica, dell’assistenza fiscale e agricola, dei servizi, della valorizzazione agroalimentare e della mediazione.
Strutture e organizzazione territoriale
L’UCI si articola in organismi regionali, provinciali e territoriali; le strutture locali hanno propri organi e rappresentanti secondo quanto previsto dallo Statuto.
Le strutture dell’Unione ai vari livelli sono giuridicamente e amministrativamente autonome e non rispondono delle obbligazioni assunte da altre strutture o dall’UCI nazionale.
La struttura provinciale e zonale deve costituirsi autonomamente con piena responsabilità giuridica, amministrativa, finanziaria e contabile.
Il Congresso Provinciale si svolge ordinariamente ogni quattro anni e discute i problemi agricoli della provincia nel quadro della politica agricola dell’Unione a livello nazionale, regionale e comunitario.