Unione Coltivatori Italiani Ufficio Zonale di Bari

L'UCI Bari è l’ufficio zonale di Bari dell’Unione Coltivatori Italiani, un'associazione di rappresentanza del mondo dell'agricoltura che tutela i coltivatori, le aziende agricole piccole e grandi e le associazioni di produttori nel territorio di Bari e provincia.

La nostra attività

L'Unione Coltivatori Italiani nasce nel 1966 e si costituisce legalmente nel 1972. Da allora opera sul territorio nazionale relazionandosi con tutte le istituzioni nazionali ed europee e partecipando ai processi decisionali.

Attraverso le sue attività, si fa interprete degli interessi dei produttori agricoli, essendo convinta della insostituibilità dei valori espressi dal mondo agricolo.

L'Unione Coltivatori Italiani opera per la tutela del mondo rurale, sapendo che essa si traduce automaticamente nel rispetto dell'etica dell'ambiente e del consumatore. La scelta è quella di difendere le nostre radici; ciò ci consente di porre al centro dell'attenzione valori per noi sempre attuali come la solidarietà, la cooperazione, il rispetto dell'equilibrio socio-naturale.

La nostra azione è volta alla promozione di forme consortili ed associative tra produttori agricoli, al loro sviluppo tecnico ed economico ed alla conseguente qualificazione imprenditoriale e professionale.

I nostri valori

L’UCI ritiene che il mondo agricolo non sia solo produzione, ma un modello sociale, basato sull’integrazione dei saperi, su valori millenari di equilibrio, armonia, dignità e rispetto nei confronti della natura, degli animali, della biodiversità, della ciclicità e dei tempi produttivi.

I rami di questa meravigliosa pianta insistono sulla centralità dell’uomo e sull’equità, con una forte valenza sociale ed economica.

Nessun’altra attività umana è così dentro alle nostre vite: la sana agricoltura contribuisce ad arginare l’esodo dalle campagne, previene calamità naturali, garantisce posti di lavoro, produce generi per soddisfare il fabbisogno alimentare, preserva l’ambiente e garantisce la biodiversità.

Tutelare il patrimonio di saperi e di valori offerto dall’agricoltura significa, quindi, salvaguardare la nostra identità. Organizzarlo equivale a proporre un modello di vita.

Vogliamo contrastare vigorosamente l’immagine che il mondo agricolo sta acquisendo in questi tempi. Riteniamo sbagliato dipingere la ruralità come entità che vive in funzione della città e non apprezziamo che si pensi alle campagne esclusivamente come rifugio dal caos o come semplice luogo di degustazioni e sapori.

Eliminando la chiave di lettura esclusivamente consumistica, noi parliamo di valori e di dignità.

Il modello sociale rurale si coniuga con la modernità, porta all’interno di essa il sentimento di solidarietà, di unione e di continua riscoperta della condivisione. È elemento fondante e distintivo, riproduce i saperi e conserva le tradizioni; ci permette di ricordare da dove veniamo.

È un vero e proprio patto tra uomini, ambiente e territorio. È intorno a questa consapevolezza che ruotano le nostre azioni. Intendiamo l’agricoltura come motore sociale, come veicolo per far ripartire la nostra società ed ancorarla a sentimenti certi ed indiscutibili.